Difficoltà e incongruenze alla partecipazione di opere pubbliche
Difficile inserimento nel pubblico
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mimmos Newbie
Registrato: Apr 14, 2007 Messaggi: 4
Inviato: Dom Apr 29, 2012 7:09 pm Oggetto: Difficoltà di inserimento nel settore pubblico
Salve a tutti, dopo aver operato per oltre un ventennio nel settore privato, ho da poco acquisito alcune attestazioni SOA, la certificazione di qualità ISO-9001 ma nonostante tutto stento ad inserirmi nel pubblico.
L'area di operatività è svolta all'isola d'Elba ove ha sede la mia impresa.
Spero molto di ricevere un preziosissimo riscontro alle problematiche che espongo.
- Ho presentato, previo raccomandata a/r, regolare domanda ai sette comuni dell'isola affinché possa essere inserito nell'elenco delle imprese da consultare, nelle gare a procedura ristretta, senza che sia mai stato invitato, tranne in un caso.
Consultando gli albi pretori on-line di tutti i comuni dell'isola, riscontro che invitano alle gare o affidano opere sempre alle stesse imprese e, per lavori al di sotto della soglia, quasi tutte prive di attestazione.
A vostro avviso, come potrei risolvere il problema? E regolare una cosa del genere?
- Contrariamente a quanto sopra invece, ho partecipato nell'arco di un anno a circa sei/sette gare (un terno al lotto) con procedura aperta.
Perdendo notti intere sul ribasso da poter offrire, su prezzi a dir poco ridotti all'osso a confronto dei lavori privati, mi sono ritrovato all'apertura delle buste con altri 20/25 imprese partecipanti, provenienti da varie provincie e regioni, per appalti a base d'asta di 200/250mila € (ripeto 200/250mila € all'isola d'Elba).
In quasi tutte le circostanze ho notato le famigerate cordate. Sei, sette imprese che con la differenza di qualche centesimo di ribasso tra tutte loro, stabiscono e formano la percentuale di media vincente. I lavori aggiudicati vengono eseguiti quasi totalmente da ditte subappaltatrici e tutte provenienti dal continente. Finanche dalla Sicilia.
Mi sforzo di capire come sia possibile che se la mia impresa, con tutti i dubbi possibili sulla scarsa e incerta remunerazione, avendo apportato un ribasso del 12,50/15,00 partecipa con non poche preoccupazioni, queste imprese del continente, nonostante gli oneri derivanti dal vitto, alloggio, trasferimento attrezzature e ribassi che oscillano tra il 20/25%, riescano a trarre degli utili?
Sarà anche per mia incapacità, dovuta all'enorme differenza tra pubblico e privato, ma devo dire con tutta sincerità che resto sconcertato e disorientato.
Sarei molto grato a chi potesse suggerirmi qualche dritta.
Cordialmente, Mimmos
Registrato: May 13, 2009 Messaggi: 92 Località: poggiomarino (na)
Inviato: Mer Mag 02, 2012 4:32 pm Oggetto:
nell'ambito dei lavori pubblici, non devi meravigliarti di niente.
spero ora di esserti utile:
in genere per l'iscrizione nell'elenco delle imprese di fiducia, tanti comuni indicano dei periodi per effettuarle. non meravigliarti se di quelle raccomandate non ne tengono conto in quanto deve essere postuma al bando e nei termini in esso indicato. pertanto ti consiglio di prendere contatto diretto con le s.a.
le imprese non munite di soa, le quali provano il possesso dei requisiti di cui l'art. 28 del d.p.r. 34/2000 possono partecipare, o essere inivitate, a gare fino a 150.000 €.
non ti meravigliare della partecipazione di tante imprese: oggi è normalissimo. prima di "dare" il numero per il terno, ti consiglio di controllare i ribassi già noti per lavori similari.
l'importante è aggiudicarsi il lavoro, praticamente devi centrare il "numero". si è capito che la maggior parte dei lavori che vanno in gara, sono supportati da progetti capestri a volte ridicoli e pertanto risibili; pertanto un aggiusto in corso d'opera, lo propongono tutti: s.a. ed imprese.
Inviato: Gio Mag 03, 2012 12:06 pm Oggetto: Re: Difficoltà di inserimento nel settore pubblico
Caro mimmos,
sono nel settore da moltissimo tempo, con grande tristezza vedo le imprese saltare una dopo l'altra, ed è mia fermissima convinzione che la causa ASSOLUTAMENTE PREDOMINANTE sia nel semplice fatto che nel settore NON C'E' ASSOLUTAMENTE una preparazione adeguata.
L'OPERA PUBBLICA NON E' UN MURO, UN PILASTRO, O UNA PISTA CICLABILE, L'OPERA PUBBLICA E' INNANZI TUTTO UNA SERIE IMPRESSIONANTE DI PROCEDURE AMMINISTRATIVE - CONTABILI, governata da apposite leggi e completata da una corposa giurisprudenza consolidata; rispetto a tale corposissima base il muro, il pilastro, la pista ciclabile sono elementi di secondaria importanza.
Vanno aggiunti altri elementi:
- è indispensabile la conoscenza dei COMPORTAMENTI REALI sia delle altre imprese, sia, e soprattutto, delle stazioni appaltanti (progettisti, commissioni di gara, DDL, RUP);
- è pressochè totale l'inesistenza di tecnici VERAMENTE PREPARATI nell'argomento;
- è pressochè totale l'assenza di corsi VERAMENTE ADEGUATI ove possa essere fornita una preparazione di base completa sotto tutti i punti di vista (procedurale, amministrativo, giuridico, tecnico, contabile, comportamentale).
Se anche ti aggiudicassi un lavoro, devi sapere che hai certamente superato uno scoglio, ma dopo di questo trovi una scogliera che ogni giorno ti para davanti uno scoglio più grande, mentre un solo sassolino messo male potrebbe far saltare tutto l'ingranaggio.
Da qui il mio parere:
praticamente ti trovi nella condizione di un bambino della prima elementare che alla domanda della maestrina al primo giorno del suo primo incarico: "cosa vorresti fare da grande?" risponde di voler fare il medico, MA NON DA GRANDE, DA "SUBITO", e allo stupore della maestrina le fa presente che in quella scuola "GIA' TANTI BAMBINI DELLA SECONDA E DELLA TERZA FANNO I MEDICI".
Ma, al contrario di quanto accade nella vita normale, a morire non sono i pazienti, ma GLI STESSI MEDICI.
In bocca al lupo.
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