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SICUREZZA - LETTERA APERTA: ''Perche' diminuiscono continuamente gli ispettori e le ispezioni sul lavoro?''
22/01/2008

Lettera aperta inviata dall'Avvocato Rolando Dubini di Milano alle piu' alte cariche dello Stato.

"Att.ne
Presidente della Repubblica Dott. Giorgio Napolitano
Presidente del Consiglio dei Ministri On. Romando Prodi
Ministro del Lavoro On. Cesare Damiano
Ministro della Salute On. Livia Turco
Sen. Tiziano Treu Presidente della 11 Commissione permanente Senato (Lavoro, previdenza sociale)
Sen. Stefano Zuccherini Vicepresidente della 11 Commissione permanente Senato (Lavoro, previdenza sociale)
Sen. Oreste Tofani Vicepresidente della 11 Commissione permanente Senato (Lavoro, previdenza sociale)
On. Gianni Pagliarini Presidente XI Commissione Camera dei Deputati (Lavoro)
On. Francesco Maria Amoruso vice Presidente XI Commissione Camera dei Deputati (Lavoro)
On. Carmen Motta Presidente XI Commissione Camera dei Deputati (Lavoro)
On. Alberto Burgio XI Commissione Camera dei Deputati (Lavoro)
On. Augusto Rocchi XI Commissione Camera dei Deputati (Lavoro)
Sen. Claudio Grassi Membro della 1? Commissione permanente (Affari Costituzionali)
Esiste un dato estremamente preoccupante sul quale nessuno si e' soffermato a riflettere.

Mentre dibattiamo per migliorare la sicurezza del lavoro con i nuovi provvedimenti legislativi legati all'emanazione del Testo Unico e al contrasto del lavoro nero, l'articolo di Italia Oggi del 20 dicembre 2007 pagina 45, che riassume una conferenza congiunta Inps, Inail, Ministero del lavoro sull'attivita' di vigilanza sul lavoro aggiornata al 30 novembre 2007, attesta che gli ispettori del Ministero del Lavoro, Inps e Inail erano 2083 nel 2003 e sono 1356 al 30.11.2007, e che il numero delle ispezioni effettuate e' costantemente diminuito negli anni da 147.469 a 102.227 con la conseguente ovvia e correlata diminuzione in cifra assoluta delle situazioni irregolari accertate (mentre la percentuale di irregolarita' e' aumentata dal 59% all'80%). 

Contemporaneamente anche il numero totale dei tecnici della prevenzione nell'ambiente e nei luoghi di lavoro in servizio nelle ASL e' diminuito di 711 unita' negli anni dal 2001 al 2005 e continua costantemente a diminuire a causa del blocco delle assunzioni, provocando la paralisi delle attivita' in numerose ASL d'Italia per quanto riguarda l'attivita'' ispettiva in materia di sicurezza e salute dei lavoratori
Mi sembra una situazione indegna di un paese civile, ancor piu' dopo la tragedia della fonderia Thyssen Krupp di Torino, e in tal senso si dovrebbe rendere chiara la ragione di questo drastica riduzione dell'attivita'' di vigilanza sulla regolarita' contributiva, retributiva e delle condizioni di lavoro.

Inutile proclamare l'impegno per contrastare il lavoro nero e gli infortuni sul lavoro, quando vengono decimati gli organi ispettivi.

È chiaro che qui c'e' un problema gravissimo che deve essere tempestivamente affrontato da subito perche' il risultato effettivo della situazione indicata costituisce grave menomazione del diritto costituzionale dei lavoratori ad un lavoro salubre, sicuro e regolare, e un beneficio indubbio per chi utilizza lavoro nero e opera senza rispettare le norme di sicurezza e igiene del lavoro e di regolarita' contributiva e retributiva.

La stessa cosa avviene con gli ispettori delle Asl, che a causa del blocco delle assunzioni nel pubblico impiego, sono diminuiti di centinaia di unita' negli ultimi anni.

Non e' possibile far nulla per contrastare questo degrado continuo dell'attivita'' di vigilanza?

Avv. Rolando Dubini

 


 
 
 
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