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INAIL: Nel 2016 IN CALO GLI INFORTUNI MORTALI SUL LAVORO, IL 54% E' AVVENUTO FUORI DELL'AZIENDA.
18/07/2017

l presidente Massimo De Felice ha presentato a Palazzo Montecitorio la Relazione annuale Inail, che illustra l’andamento del fenomeno infortunistico e tecnopatico, i dati di bilancio dell’Istituto e i risultati più rilevanti conseguiti sul fronte degli investimenti, della ricerca e delle politiche in materia di cura, riabilitazione e reinserimento.

ROMA - “Nel 2016 le denunce di infortunio presentate all’Inail sono state 641.345, sostanzialmente in linea rispetto al dato registrato nel 2015 e in calo di circa il 14% nel quinquennio 2012-2016”. Lo ha detto questa mattina a Roma, nella Sala della Lupa di Palazzo Montecitorio, il presidente dell’Inail, Massimo De Felice, illustrando la Relazione annuale dell’Istituto che riassume l’andamento del fenomeno infortunistico e tecnopatico, i dati di bilancio e i risultati più rilevanti conseguiti sul fronte degli investimenti, della ricerca e delle politiche in materia di cura, riabilitazione e reinserimento.

In un quinquennio i decessi sono diminuiti di un quarto.
Gli infortuni riconosciuti sul lavoro nel 2016 sono stati 419.390, di cui circa il 19% è avvenuto “fuori dell’azienda”, “con mezzo di trasporto” o “in itinere”. Un dato, quest’ultimo, che De Felice ha definito “rilevante per la valutazione accurata delle politiche e delle azioni di prevenzione”. Delle 1.104 denunce di infortunio con esito mortale (erano 1.286 nel 2015, 1.364 nel 2012), gli infortuni accertati “sul lavoro” sono 618 (di cui 332, pari al 54%, “fuori dell’azienda”): anche se i 34 casi ancora in istruttoria fossero tutti riconosciuti “sul lavoro” si avrebbe una diminuzione del 12,7% rispetto al 2015 e di circa il 25% rispetto al 2012.

In due casi su tre le malattie professionali riguardano il sistema osteomuscolare. Il 2016 ha confermato l’andamento crescente nella serie storica delle denunce delle malattie professionali, che sono state circa 60mila (circa 1.300 in più rispetto al 2015), con un incremento pari a circa il 30% rispetto al 2012. A un terzo (33%) è stata riconosciuta la causa professionale, mentre il 4% è ancora “in istruttoria”. In più di due casi su tre (64%) le denunce riguardano patologie del sistema osteomuscolare.

I soggetti ammalati sono 45mila. Il numero delle malattie denunciate non coincide con quello dei soggetti ammalati che sono poco più di 45mila, di cui circa il 37% per causa professionale riconosciuta. I lavoratori con malattia asbesto-correlata sono stati poco più di 1.400, mentre quelli deceduti nel 2016 con riconoscimento di malattia professionale sono stati 1.297 (-32,2% rispetto al 2012), di cui 357 per silicosi/asbestosi (l’88% con età al decesso maggiore di 74 anni, il 71% con età maggiore di 79 anni).

Circa 745mila le rendite per inabilità permanente e ai superstiti. L’anno scorso sono state censite dall’Inail circa 3 milioni e 760mila posizioni assicurative (territoriali), con una minima riduzione (dello 0,4%) rispetto al 2015. Al 31 dicembre erano in essere 745mila rendite per inabilità permanente e ai superstiti (-1,95% rispetto al 2015). Le rendite per inabilità di nuova costituzione sono circa 17mila.

Risultato finanziario positivo: +1.497 milioni. Per quanto riguarda i risultati finanziari ed economici, i principali dati del preconsuntivo 2016 indicano entrate di competenza per 10 miliardi e 877 milioni di euro e uscite di competenza per 9 miliardi e 379 milioni. Il risultato finanziario è quindi positivo e pari a 1.497 milioni. Le riserve tecniche ammontano a circa 32 miliardi e 323 milioni, “coperte” per circa il 77% da liquidità versata alla Tesoreria dello Stato, senza remunerazione.

Confermata l’efficacia della “business intelligence” per le ispezioni.
Positivo anche il bilancio delle attività di controllo del rapporto assicurativo, che conferma la qualità della procedura informatica di “business intelligence” che ha sostenuto l’attività ispettiva dell’Inail e il lavoro svolto dai suoi 324 ispettori. Nel 2016, in particolare, sono state controllate 20.876 aziende (il 73% del terziario, il 23% del settore industria): l’87,6% è risultato irregolare. Sono stati regolarizzati 57.790 lavoratori, di cui 52.783 irregolari e 5.007 “in nero”. In collaborazione con altri soggetti istituzionali, organizzazioni sindacali e associazioni datoriali, sono state inoltre avviate azioni di contrasto al fenomeno del caporalato, all’utilizzo improprio e allo sfruttamento di manodopera in agricoltura. A partire da quest’anno l’Ispettorato nazionale del lavoro potrà avvalersi di questo prezioso insieme di tecniche, strumenti, esperienze e competenza, per rendere più efficace l’azione di vigilanza coordinata tra Ministero del Lavoro, Inail e Inps.

Lo “sconto per prevenzione” a oltre 277mila imprese. Nel 2016 è proseguito l’impegno delle imprese nell’attività di mitigazione dei rischi negli ambienti di lavoro. Le istanze di riduzione del tasso di tariffa per meriti di prevenzione sono state circa 27mila. Lo scorso settembre è stata disposta la riduzione del 7,61% dell’importo del premio per le imprese artigiane che non hanno denunciato infortuni nel biennio 2014-2015: le posizioni assicurative (territoriali) risultate rispondenti ai requisiti sono state circa 300mila, lo sconto ha interessato oltre 277mila ditte. Altre riduzioni del premio hanno riguardato, anche nel 2016, il settore edile, la pesca e la navigazione.

Con i bandi Isi e Isi Agricoltura 290 milioni di incentivi. Confermato anche il piano per cofinanziare, al 65% del costo complessivo, la realizzazione di progetti di miglioramento dei livelli di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Con il bando Isi 2016 sono stati messi a disposizione circa 245 milioni di euro, settima tranche di un ammontare complessivo di circa 1,5 miliardi di euro stanziato dall’Inail a partire dal 2010. L’anno scorso è stato anche pubblicato il primo bando Isi Agricoltura, che ha messo a disposizione delle micro e piccole imprese agricole 45 milioni di euro – 25 a carico dell’Istituto e i restanti 20 stanziati dal Ministero del Lavoro – per l’acquisto o il noleggio con patto di acquisto di trattori e mezzi agricoli caratterizzati da soluzioni innovative per la protezione dai rischi, con un asse di finanziamento specifico riservato ai giovani agricoltori. Lo scorso 19 giugno si è concluso regolarmente il “click day” per l’invio delle domande di accesso ai fondi, che ha visto la partecipazione di oltre 20mila utenti.

In un anno sette milioni e mezzo di prestazioni sanitarie. Per quanto riguarda gli interventi a sostegno dei lavoratori, nel 2016 sono state effettuate circa sette milioni e mezzo di prestazioni sanitarie. Le prestazioni per “prime cure” effettuate presso i 131 ambulatori dell’Inail sono state circa 700mila, di cui l’84,4% richieste a seguito di infortuni. Sono state fornite a 3.887 pazienti circa 126mila prestazioni riabilitative e 10.190 visite fisiatriche negli 11 centri di fisiochinesiterapia attivi in cinque regioni. Il Centro Protesi di Vigorso di Budrio ha registrato l’afflusso di circa 10.700 assistiti.

Percorsi personalizzati per il reinserimento lavorativo. A luglio 2016, con l’emanazione del nuovo Regolamento per il reinserimento e l’integrazione lavorativa delle persone con disabilità da lavoro, l’Inail ha messo in campo percorsi personalizzati realizzati in azienda e finalizzati alla conservazione del posto di lavoro, progettati da équipe multidisciplinari di esperti e finanziati fino a un massimo di 150mila euro. Per ogni progetto, infatti, l’Istituto può stanziare fino a 95mila euro per l’abbattimento delle barriere architettoniche, fino a 40mila per l’adeguamento della postazione di lavoro e fino a 15mila per la formazione.

Gli investimenti mobiliari. Nel gennaio 2016 è stato approvato il Piano triennale degli investimenti 2016/2018. Si è potenziata la quota degli investimenti mobiliari con l’acquisto di titoli di Stato di differenti tipologie per complessivi 344 milioni di euro, portando così il totale detenuto a circa 886 milioni, con l’obiettivo per il 2017 di raggiungere il tetto massimo di portafoglio detenibile, fissato dal Ministero dell’Economia e della Finanza a un miliardo di euro. Ad agosto è stato completato il piano di acquisto delle quote del capitale sociale della Banca d’Italia, di cui l’Inail ora possiede il 3%, pari alla quota massima detenibile. La collaborazione con la Cassa depositi e prestiti ha segnato un’innovazione rilevante. È stato costituito il “Fondo di investimento alternativo italiano mobiliare chiuso QuattroR”, per la ricapitalizzazione patrimoniale e il rafforzamento delle imprese italiane: l’Inail vi partecipa col ruolo di investitore sponsor, detenendo 40mila quote per un valore complessivo di 200 milioni di euro, su una dotazione iniziale del Fondo di 711 milioni.

L’attività nel settore immobiliare. Cospicua anche l’attività dell’Istituto nel settore immobiliare. È stata arricchita la partecipazione ai fondi immobiliari gestiti da InvImit SGR: al “Fondo comune di investimento immobiliare chiuso-i3 Inail” (con la sottoscrizione di altre 64 quote per un valore complessivo di circa 36 milioni di euro), al “Fondo comune di investimento immobiliare chiuso-i3Università” (sono stati conferiti sette studentati e la sottoscrizione di 103 quote per un valore complessivo di circa 50 milioni di euro) e al “Fondo comune di investimento immobiliare chiuso i3-core”, (nel comparto “Stato”, con il versamento di 220 milioni). Per quanto riguarda le “iniziative immobiliari a elevata utilità sociale” è proseguita l’istruttoria relativa ai 200 progetti selezionati: nel 2017, si prevede di concludere 21 iniziative che sono nella fase di più avanzato sviluppo. Importante anche il capitolo relativo alla realizzazione delle “scuole innovative”, dove è stato incrementato lo stanziamento di fondi, con l’aggiunta di 100 milioni di euro ai 350 già disponibili, in attuazione della legge di bilancio.

Avviato il piano di ricerca 2016-2018. Nel 2016 l’Inail si è confermato come grande ente di ricerca. Si sono concluse le attività programmate col piano relativo agli anni 2013-2015, e sono state avviate le attività del piano 2016-2018, che hanno dato – o completato – risultati rilevanti. Tra questi si segnalano dispositivi miniaturizzati per la rilevazione dei rischi in campo chimico, fisico, biologico, un dispositivo per il controllo dello stato dei serbatoi contenenti liquidi infiammabili, un biosensore per il monitoraggio del benzene, un’etichetta elettronica intelligente da applicare alle attrezzature per gestirne, con tecnologia wireless, le informazioni sul ciclo di vita, un sistema per ammortizzare le vibrazioni su postazioni di lavoro e un robot teleguidato per assistere i lavoratori in scenari ad alto rischio.

Per l’attività “discrezionale” nove programmi articolati in 36 progetti.
Per il 2016-2018 l’attività cosiddetta “discrezionale” è disciplinata da nove programmi, articolati in 36 progetti. Riguardano nuovi materiali e nanotecnologie, controllo dei macchinari, controllo dei processi produttivi, prototipi cibernetici, invecchiamento attivo. Si sta definendo la rete delle collaborazioni (con le Università, con i dipartimenti del CNR, con gli Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico). In risposta al “Bando ricerche” sono state valutate 245 domande e sono stati selezionati 50 progetti da coordinare nel piano.

Concluso il piano strategico triennale per l’IT. Nel 2016 si è concluso il “piano strategico triennale per l’IT – 2014-2016”. L’esperienza ha confermato la necessità di lavorare su due livelli, per gestire la situazione in essere e per promuovere il cambiamento. I programmi di attività realizzati sono, perciò, complessi: organizzati in progetti strategici e in progetti operativi, hanno comportato in media più di tremila interventi per anno e hanno richiesto la cura di più di 100 contratti e di 60 fornitori all’anno. I programmi hanno riguardato cinque aree: servizi offerti all’utente, dati e informazioni, processi informatici, processi organizzativi, infrastruttura tecnologica. La gestione dei fornitori, in particolare, è cruciale e al proposito è stato sviluppato il processo cosiddetto di “IT Vendor management”, definito a garanzia di un solido governo dei contratti.

Il nuovo Data Center struttura all’avanguardia al servizio della PA.
Nel 2016 si è conclusa la realizzazione del nuovo “Data Center Inail”, inaugurato lo scorso febbraio. Si tratta di una struttura all’avanguardia per capacità di elaborazione, efficienza energetica, standard di sicurezza, e rappresenta un risultato rilevante nella strategia del governo per la razionalizzazione delle infrastrutture informatiche della PA, a seguito del quale l’Inail si candida a diventare un polo di riferimento anche per altre amministrazioni e istituzioni pubbliche.

(Fonte: inail.it)

 


 
 
 
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