ACQUEDOTTI E TORRI PIEZOMETRICHE: UN PONTEGGIO PER IL PUBBLICO SERVIZIO
Data: 26/04/2021
Argomento: Infrastrutture


Ponteggi Euroedile sfida meteo ed altezze rigidi per installare un ponteggio completo a servizio dei grandi serbatoi acquiferi.

Quando si parla di distribuzione dell’acqua idropotabile, si associa il pensiero ad acquedotti e torri piezometriche ossia grossi serbatoi tenuti sollevati da tralicci in metallo o muratura.

I primi prototipi risalgono all’Impero Romano perché, per sviluppare un accumulo di acqua che poi fosse riutilizzabile, una soluzione naturale appariva il principio dei vasi comunicanti in quanto sfruttava la pressione delle condutture per distribuire l’acqua al suolo urbano.

Una pressione giornaliera costante viene garantita dalla pompa che porta l’acqua fino al serbatoio: esso è posto anche a 40 metri di altezza ed è proprio quest’ultima a determinare la pressione dell’acqua in uscita.

Siccome questa non può essere maggiore di quella della pompa che la riempie, è importante tenere sempre il serbatoio sotto controllo.

Con l’avvento delle norme antisismiche, manufatti così alti ed importanti sono sorvegliati speciali in quanto monitorati con costanti analisi di rischio che pretendono delle condizioni dettate dai criteri della zona in cui si trovano.

Per salvaguardare la pubblica integrità, la morfologia di queste torri deve rientrare sempre in certi canoni di idoneità; ed è per questo che, per aiutare gli operai negli interventi di manutenzione, c’è bisogno di strutture particolari che accompagnino l’andamento di queste forme uniche.

Leader da sempre nei ponteggi ad hoc, Ponteggi Euroedile è specializzata negli allestimenti personalizzati di grandi dimensioni. E, giustamente, è stata una valida partner in causa nella campagna di consolidamento degli acquedotti e torri piezometriche in Italia.

Ad esempio, a Campogalliano, in provincia di Modena, la torre piezometrica aveva bisogno di un intervento: le maestranze di Euroedile hanno allestito una particolare struttura reticolare che seguisse l’andamento del fusto del serbatoio. In più, per far arrivare velocemente a 30 metri di altezza materiale e persone, è stato allestito un ponteggio elettrico apposito. Tale ponteggio aveva la capacità di portare in altezza, in pochi minuti, tutti il necessario.

Altro contributo degno di lode è stato, per Ponteggi Euroedile, l’allestimento eseguito alla torre piezometrica a Taglio di Po. In una cornice suggestiva quanto nebbiosa come quella del Polesine, la struttura, contrariamente a Campogalliano, si trovava in città. Serviva, quindi, che fosse assolutamente in linea con i dettami della sicurezza e che fosse funzionale al tipo di intervento da fare. L’ operazione di recupero, però, non era cosi veloce ma, soprattutto, era da fare in tutti i lati: ecco che una struttura fissa che circondasse era necessaria condita con un supporto elettrico che portasse velocemente alla cima.

Anche in questo caso, Ponteggi Euroedile si è contraddistinta con l’installazione di un ponteggio elettrico che portasse persone e, soprattutto, grande quantità di materiale per la riparazione del serbatoio.

La singolarità del tutto e la bravura di Ponteggi Euroedile, oltre nella progettazione ad hoc, è stato anche avere a che fare con un aspetto atmosferico molto presente in queste zone a ridosso tra il delta del più grande fiume italiano ed il mare: il vento. In questi territori è fortissimo e, quindi, il ponteggio doveva essere solidissimo.

E così è stato, Ponteggi Euroedile ha vinto: la struttura è stata impeccabile ed ha permesso di intervenire in tempi record.

Ponteggi particolari non sono realizzabili da tutte le realtà ma Ponteggi Euroedile, ancora una volta, si è dimostrata affidabile e tecnologicamente avanzata per risolvere questo tipo di lavori.

Progettazione ed esperienza hanno fatto, poi, la differenza in contesti dove la pubblica utilità è messa in primo piano e deve essere sempre assicurata.







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